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Il tempo,
si sa, è denaro e lo è
soprattutto per i Paperoni. Top
manager, liberi professionisti,
imprenditori sono sempre più
presi da impegni lavorativi,
tanto da trascurare spesso la
cura e la gestione del tempo
libero. Ma le boutique italiane
specializzate nelle gestioni
d'alta gamma hanno subito
fiutato l'affare e di recente
hanno iniziato a proporre,
accanto alla più tradizionale
gestione finanziaria dei
patrimoni, anche servizi di
personal concierge, un mercato
già sviluppato in Francia e in
Inghilterra e che in Italia è
agli albori, ma può contare
oltre 190 mila potenziali
clienti, secondo un recente
studio di Magstat, società
bolognese di consulenza al
private banking. «Il personale
concierge è un mix tra una una
segretaria personale, un'agenzia
di viaggio, un consulente
d'immagine, un personal shopper
ed altro ancora», spiega Marco
Mazzoni di Magstat. E sottolinea
ancora Mazzoni: «Il personal
concierge aiuta a risolvere
svariati problemi organizzativi,
offre una serie di privilegi
esclusivi (dai viaggi allo
shopping, ad eventi) pensati per
rendere più piacevole la
giornata e il tempo libero,
servizi di life style che vanno
dai servizi alla persona,
trasporti, abitazioni,
ristorazione, ed è in grado di
realizzare in poco tempo per la
propria clientela facoltosa
tutti i sogni, anche quelli più
incredibili».
Scelte per
tutti i gusti. Le private bank
italiane hanno a disposizione
due strumenti per assistere
nella vita privata il proprio
cliente vip. «Da un lato sono
state ideate delle carte che
offrono ai clienti più esclusivi
un'assistenza virtuale 24 ore su
24, oppure per rendere il
servizio più personalizzato,
alcune banche hanno siglato
accordi con alcune società
leader nel settore in Italia e
nel mondo», commenta ancora
Mazzoni. Tra le prime ci sono
per esempio la Visa infinite di
Unicredit private banking.
Deutsche private bank offre
invece la carta Black di
MasterCard, ed è nera anche la
carta Kalìa di Ubi private bank:
negli Usa le carte nere sono un
vero e proprio status symbol e
segnalano la ricchezza di chi le
possiede. Sempre Deutsche bank
offre ai clienti della divisione
private wealth management
dedicata ai patrimoni superiori
ai 2 milioni di euro, la carta
Bank Americard con servizio di
concierge gratuito. Mentre Mps
propone Sint.e il Credit Suisse
ha in gamma Assist. Prima Fila
carta platino e Platino extra è
dedicata invece ai clienti di
Banca Mediolanum private banking.
Se le
carte di credito offrono servizi
pressochè simili a tutti i
clienti, le società che di
mestiere fanno il personal
concierge propongono un'offerta
tagliata su misura delle
esigenze del cliente e di solito
si basano su una carta prepagata
di lusso (i tagli partono da
qualche migliaia di euro) dalla
quale vengono scalati punti ogni
volta che si utilizza un
servizio. Tra i nomi più noti
c'è Quintessentially che ha sede
a Londra, 35 uffici sparsi per
il mondo. Di recente ha aperto
un ufficio anche a Milano ed è
presieduta da Daniela Santanchè,
socio di maggioranza insieme a
Flavio Briatore. Altra realtà
molto attiva è Exclu, sempre
basata a Milano dove occupa
oltre 20 professionisti. È
guidata dall'ad Aldo Sansone, e
dal presidente Carlo Rivetti e
il chief operations & finance
officer è Alfredo Romano. Exclu
punta a una penetrazione di
mercato pari al 2,4% nel giro di
quattro anni. Per prepararsi a
realizzare questo obiettivo ha
già investito oltre due milioni
di euro e ha destinato oltre 700
mila euro a realizzare la
piattaforma tecnologica e ha
acquisito un solido know-how
dalla britannica Ten, una delle
principali aziende
internazionali. Tra i suoi
clienti c'è oggi Intesa Sanpaolo
private banking.
Club
esclusivi. «In quasi tutti i
casi occorre sottoscrivere un
abbonamento annuale che permette
di entrare a far parte di un
club esclusivo. La spesa lievita
in funzione della
personalizzazione e delle
esigenze del cliente», racconta
Mazzoni. La Elation di Verona
prevede per esempio l'acquisto
on-line di pacchetti di
regali/servizi già testati sulla
clientela. Al prezzo di 1.500
euro è previsto anche un
servizio di concierge. Sulla
stessa idea è nato a Milano il
sito www.regalipersognare.it.
Sta aprendo diversi uffici in
Italia il rinomato Circle Club:
un esclusivo club costituito nel
giungo del 2005 da Riccardo
Schmid (imprenditore svizzero
che fece fortuna negli anni 80
con il Pony Express) per
soddisfare i sogni degli
appassionati di auto e rendere
usufruibili beni di lusso senza
l'obbligo di possederli. Così,
tramite una tessera punti
annuale, i suoi membri hanno
possibilità di prendere in
affitto limousine e macchine di
lusso, noleggiare uno yacht o un
jet privato, elicotteri, barche,
ville o chalet ed opere d'arte.
Tra i clienti Cariparma private
banking. La tessera base per
associarsi costa 20 mila euro
all'anno e si ha diritto a una
tessera con mille punti a
scalare. Ma esistono anche la
Silver card del valore di 50
mila euro (2.500 punti) la Gold
da 100 mila euro (5 mila punti)
e la Platinium da 150 mila euro
(7.500 punti). Ha 3 sedi Milano,
Roma e Napoli e aprirà a Padova,
Bologna, Brescia e Firenze. I
soci sono già circa 200. Per gli
amanti dei capolavori artistici,
il club mette a disposizione
anche una collezione d'arte. È
possibile avere nella propria
sala da pranzo, in occasione di
una cena importante, un Rubens o
un Canaletto.
Alter ego
per top manager. Un po' diverso
è il caso di The substitute,
società milanese fondata da
Daria Perez, specializzata
nell'offrire tutta una serie di
servizi pratici, che però oggi
spesso diventano un lusso per i
top manager troppo impegnati
durante la giornata.
Dall'espletamento di pratiche
burocratiche alla ricerca della
baby sitter più affidabile o del
falegname più abile, fino alla
gestione dei contatti con
l'agenzia immobiliare per la
ricerca della casa dei sogni, il
listino di The substitute
comprende oggi oltre 40 servizi.
«La nostra carta prepagata è un
abbonamento annuale che
proponiamo alle aziende come
benefit per i loro dipendenti»,
spiega la Perez, «ma abbiamo
anche un 20% di clientela
privata alla quale offriamo
servizi personalizzati».
(riproduzione riservata)
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